Se il popolo russo vuole la pace, la cattiva “politica” si faccia da parte

“Cosa chiede alla Comunità internazionale?
Di agire capendo che la Russia è parte del mondo e che la gente in Russia vuole vivere in pace. Che non bisogna costruire muri ma ponti. Qualunque cosa faccia, la Russia resta parte della cultura europea. Questo legame non si può cancellare.”

Interessante intervista su Avvenire al leader del movimento per la pace russo, il presidente di Jabloko, recentemente escluso dalla prossima tornata elettorale nella Russia autocratica di Putin.

La necessità di trattare la Russia (non Putin) come parte di noi è quanto hanno sostenuto in due mie interviste per “Tempi moderni”, sia Piero Meldini che soprattutto Natalino Valentini.
È l’unica strada, per quanto oggi paia impossibile.