Al concerto “Canta per il mondo” di sabato 19 maggio, Marco Ponselè, giovane operatore di AVSI, ci racconterà la sua Africa

Al concerto “Canta per il mondo” di sabato 19 maggio, Marco Ponselè, giovane operatore di AVSI, ci racconterà la sua Africa

Sarà Marco Ponselè, il testimonial della serata che il Coro popolare e l’Ensemble Amarcanto regaleranno alla città sabato sera alle ore 21, presso il Novelli dei Rimini.

Marco Ponselè

Marco, giovanissimo, da un anno lavora in AVSI. Una scelta professionale ma anche di vita, di ricerca di un lavoro che possa permettere di realizzare il “sogno della giovinezza” (Giovanni XXIII).
In Marco l’entusiasmo per una vita che si va costruendo (e nel migliore dei modi) è palese, ed è contagioso. Nelle sue parole i drammi dell’Uganda, del Sud Sudan, del Kenia non sono occasione per una cupa percezione di quello che non va (ed è tanto), ma un terreno da arare, un campo di lavoro, una strada, pur irta di ostacoli, da percorrere con energia e sguardo aperto al futuro.

Vi proponiamo una video intervista, realizzata via Skype, dagli uffici di Milano dove Marco lavora insieme a Lorenzo (intervistato ieri) e Maria (già presente a Rimini ottobre scorso).

Marco ci ha parlato del primo suo vero incontro con AVSI, frutto di un viaggio e di una collaborazione nata ai tempi della tesi di laurea in Università Cattolica in management, per la quale passò un periodo in Kenia. Un incontro che nel tempo si è trasformata in una scelta di lavoro.

Nel descrivere il suo lavoro, definito come  “corrispondente” al suo desiderio, ha toccato quelle realtà di AVSI  che proprio il concerto di sabato andrà a sostenere, ovvero l’Uganda.

Colpito dal desiderio di riscatto e di costruire la propria vita che le persone incontrate in Africa gli hanno testimoniato, Marco ha sottolineato come “tale desiderio rimanga dentro”, costituisca la molla per cui si possa costruire una realtà grande come AVSI. Un desiderio di costruire la propria vita e la società che fa sì che la scuola di Kampala sia tale “da far invidia a tante nostre scuole”, un luogo bello, “dove desideri starci”. Dunque una positività e una vita rinnovata, di cui sentiamo tutti il bisogno. Anche noi comodi occidentali.

Ma merita di essere ascoltata per intero questa clip di soli 15 minuti, ma decisamente intensa.

Buona visione e ci si vede sabato (domani) sera!

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